La Rosa: Storia, Coltivazione e Segreti della Regina del Giardino

Nuova Era

NUOVA ERA è uno spazio dedicato alle aree della vita che rappresentano i capisaldi del vivere comune. Le tematiche del blog vertono sulla metafisica, la spiritualità, il benessere a 360 gradi, la vera musica, la vera arte, ricette antiche e della tradizione popolare italiana. Non mancano inoltre gli aspetti ludici, curiosità, le interviste a psicoterapeuti, operatori olistici, musicisti, attori, artisti di ogni genere, autori di libri e molto altro.

Patrizia Tassone

Patrizia Tassone
Classe 1977, vive alla periferia della città di Lucca, immersa nella campagna. Laureata in Giurisprudenza, ma è la vita la sua vera Università. È appassionata di tutto ciò che è autentica conoscenza: testi storici non adulterati, vecchi canti, antiche ricette, filosofie orientali, musica, arte e potremmo continuare all’infinito. Curiosità e ricerca della verità sono i suoi carburanti. Il suo motto è: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Newsletter

Apr 19

La Rosa: Storia, Coltivazione e Segreti della Regina del Giardino

Alcune curiosità su un fiore che spesso associamo alla Madre Divina e non a caso

di Patrizia Tassone

la rosa regina del giardino

La rosa non è solo un fiore; è un simbolo universale di bellezza, amore e rinascita spirituale che attraversa i millenni. Presente nei miti antichi, nei paramenti sacri e nei giardini celesti della letteratura, questo fiore rappresenta perfettamente il connubio tra la forza delle spine e la delicatezza dei petali. Essa ci ricorda, nel silenzio della sua crescita, che ogni evoluzione richiede protezione, pazienza e una profonda dedizione. Il nome botanico del genere è Rosa, capostipite della vasta famiglia delle Rosaceae. Se pensate che sia una creatura recente, rimarrete stupiti: resti fossili testimoniano la sua presenza sulla Terra già 35 milioni di anni fa, ben prima che l'uomo iniziasse a calcare questi suoli. Originaria prevalentemente dell'emisfero boreale, tra Asia, Europa e Nord America, la rosa è stata venerata dalle più grandi civiltà. I Greci la consacrarono ad Afrodite, i Romani ne facevano largo uso in banchetti e cerimonie, mentre i Persiani ne perfezionarono la distillazione per estrarne essenze preziosissime, considerate "l'anima liquida" del fiore.

Esistono circa 150 specie spontanee, ma il lavoro millenario di ibridazione ha dato vita a un numero incredibile di varietà: oltre 30.000. Per orientarci in questa Nuova Realtà botanica, possiamo dividerle in tre grandi gruppi:

  1. Rose Spontanee: le specie selvatiche, come la Rosa Canina, robuste e ricche di bacche cariche di vitamina C (i cinorrodi).

Rose Antiche: tutte quelle varietà esistenti prima del 1867. Sono celebri per il profumo inebriante, spesso così intenso da stordire i sensi, e per la forma dei petali molto ricca e "disordinata".

Rose Moderne: ibridi creati dopo il 1867 per garantire fioriture rifiorenti (ovvero che si ripetono più volte l'anno) e una resistenza maggiore alle malattie comuni.

Il picco massimo di splendore si tocca solitamente tra maggio e giugno, il mese delle rose per eccellenza. Tuttavia, grazie alle varietà moderne "rifiorenti", possiamo godere dei boccioli per tutta l'estate, fino ai primi freddi autunnali, a patto di curare costantemente la pianta eliminando i fiori appassiti. Perché la vostra rosa diventi un microcosmo rigoglioso, seguite questi pilastri della coltivazione:

  • Esposizione: le rose sono "figlie del sole". Richiedono almeno 6-7 ore di luce diretta al giorno. Senza sole, la pianta fila verso l'alto, diventa debole e produce pochissimi fiori.

Terreno e Drenaggio: amano un terreno fertile e profondo. È vitale evitare i ristagni d'acqua: le radici della rosa devono respirare, non annegare.

Nutrizione: in primavera, somministrate concimi organici come lo stallatico. Il nutrimento è fondamentale per sostenere lo sforzo energetico della fioritura.

Potatura Consapevole: si interviene a fine inverno. Eliminate i rami secchi per far spazio alla luce e alla nuova linfa che risale dalle radici.

Purtroppo sono spesso attaccate dagli afidi che sono ghiotti dei teneri germogli. Per liberarsi, in maniera naturale, da questi invadenti ospiti vi propongo un rimedio della nonna, efficace e biodegradabile.

Sciogliete 20 grammi di sapone di Marsiglia puro (quello vero, all'olio d'oliva, senza profumi sintetici) in un litro d'acqua tiepida. Una volta raffreddata, spruzzate la soluzione la sera, quando il sole è tramontato, per evitare l'effetto lente che brucerebbe le foglie. Il sapone crea una pellicola che soffoca gli afidi rispettando la salute della pianta.

Concludiamo questo viaggio con un aspetto delizioso. Le rose sono edibili e portano nel corpo la loro vibrazione di purezza.

MI RACCOMANDO! usate solo rose coltivate da voi o biologiche certificate. Non mangiate mai le rose acquistate nei negozi o dai fioristi, poiché sono trattate con conservanti e chimica pesante.

Ingredienti:

  • 300g di petali di rosa profumatissimi (le varietà antiche sono le migliori)

1 litro d'acqua purificata

1 kg di zucchero grezzo o miele biologico

Il succo di un limone bio

Procedimento:

  1. Raccogliete i petali al mattino presto, quando sono ancora carichi di rugiada.

Eliminate la "unghia" (la parte bianca alla base del petalo) che è amarognola.

Metteteli in infusione nell'acqua bollente, coprite e lasciate riposare per 24 ore.

Filtrate il liquido e aggiungete zucchero e limone. Fate bollire a fuoco lento per 20-30 minuti finché non otterrete una consistenza sciropposa.

Questo elisir, conservato in bottiglie di vetro, sarà un promemoria costante della dolcezza che possiamo coltivare nel nostro sentiero di vita. Adesso non resta che godere appieno di questo periodo che vede la rosa protagonista assoluta.

Un caro abbraccio.

Patrizia

© Riproduzione riservata

14 visualizzazioni

Commenti
Lascia un commento

Nome:

Indirizzo email:

Sito web:

Il tuo indirizzo email è richiesto ma non verrà reso pubblico.

Commento: